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Smart working

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Scopri lo smart working 

Siamo in emergenza contagio da COVID-19, questa nuova malattia che si sta diffondendo in tutto il mondo nelle ultime settimane. 

Non ti parlerò approfonditamente del Coronavirus perché non siamo tutti virologi, se vuoi ulteriori informazioni visita il sito del Ministero della Salute.

Negli scorsi giorni è arrivata anche in Italia, prima nel nord e ora si sta diffondendo in tutto il resto della penisola. E’ una malattia fortemente contagiosa pertanto alcune regioni hanno emanato un ordinanza di chiusura di tutti i luoghi pubblici e privati di aggregazione.

COME SI SONO COMPORTATE LE AZIENDE

Le aziende hanno recepito l’ordinanza regionale ed hanno provveduto a chiudere gli uffici per non far diventare ogni ufficio un lazzaretto.

La chiusura delle attività è giusta ma il lavoro non si può e non si deve fermare, come ovviare al problema? Con lo smart working, pratica che si sta diffondendo piano piano in tutta Italia e che in questi giorni di emergenza molte aziende sono state obbligate ad adottarlo.

COS’È LO SMART WORKING

Cosa è lo smart working o lavoro agile? In cosa consiste? 

E’ un lavoro che sta prendendo sempre più piede in Italia, si calcola che il 58% delle grandi azienda ha iniziato ad introdurlo, anche la Pubblica Amministrazione ha iniziato ad avvicinarsi a questo tipo di lavoro, si calcola che il 16% delle PA ha progetti di lavoro agile.

L’Osservatorio Smart Working del Politecnico di Milano lo definisce ”una nuova filosofia manageriale fondata sulla restituzione alle persone di flessibilità e autonomia nella scelta degli spazi, degli orari e degli strumenti da utilizzare a fronte di una maggiore responsabilizzazione sui risultati”.

COME UTILIZZARE IL LAVORO AGILE

Il lavoro agile è perfetto soprattutto per i team. Attraverso le tecnologie digitali possiamo lavorare contemporaneamente ad un progetto comune in cui ogni membro del team lavoro in telelavoro. Si andrà così a creare un ufficio virtuale in modo da creare canali comunicativi e collaborativi per potersi interfacciare anche con l’esterno dell’ufficio.

Dalle ricerche effettuate è emerso che il 15% delle persone che lavorano in “telelavoro” siano più efficienti nel portare avanti i progetti lavorativi. Viene sfruttata la flessibilità del lavoratore che può essere un dipendente, un lavoratore autonomo o anche un imprenditore che dirige la sua azienda.

smart working = no stress

Lavorare in remoto fa bene sia al lavoratore sia all’ambiente, si risparmia il tempo per spostarsi fino al luogo di lavoro, e si riducono le emissioni di CO2 dannose per l’ambiente.

QUALI STRUMENTI USARE

Le tecnologie digitali di condivisione come il pacchetto di Google, Workplace, Slack, Asana sono solo alcune soluzioni gratuite da poter utilizzare.

COME SARA’ IL FUTURO

L’uso massiccio del lavoro agile farà riorganizzare anche le medio-piccole aziende? Penso proprio di si, nei prossimi mesi ne avremo le prove.



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